GRAN TOUR DELLE VALLI UMBRE

Verso la fine di agosto è ormai consuetudine organizzare con gli amici un bel giro in modo da chiudere degnamente le ferie estive e ritornare al lavoro senza rimpianti.

Passato ferragosto si da inizio alle prime frenetiche consultazioni telefoniche.

Era da tempo che avevamo in mente quello che poi avremmo chiamato  “Gran tour delle Valli Umbre”, un giro di quasi duecento km nel cuore verde dell’Italia.

La benedizione del meteo arriva per il ventuno di agosto. Con previsioni di tempo stabile e temperature in netto calo rispetto alla calura dei giorni passati la nostra avventura può finalmente iniziare.

Colfiorito, 21/08/2017

La provvidenziale chiamata di Consuelo mi butta giù dal letto e in dodici minuti precisi passo dal caldo delle lenzuola al grigiore suo garage. Diego, insonne per natura, è già li ad aspettarci.

A Colfiorito il sole non è ancora sorto. Con il primo chiarore prendiamo la direzione della montagna

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Svalichiamo sulla bellissima Rasiglia che a quest’ora sembra non si sia ancora svegliata. Qui, fin dai tempi più remoti, la grande abbondanza d’acqua  fu sfruttata per sviluppare l’economia e permise la nascita di numerosi mulini, lanifici e tintorie per la lavorazione di stoffe pregiate. Le acque della sorgente a monte del paese scorrono attraverso opere di canalizzazione e creano un intreccio d’invasi e cascatelle che lambiscono gli antichi edifici del borgo.

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Terminata la visita del borgo riprendiamo la marcia.

A Ponte S. Lucia imbocchiamo il Cammino Francescano della Marca che da qui in poi ci accompagnerà fino ad Assisi.

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Oramai il sole è alto e i suoi raggi iniziano a riscaldare la temperatura.
Lentamente ci lasciamo andare verso il fondo valle

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La bellissima piazza di Foligno ci accoglie per una colazione all’italiana: cornetto e cappuccino ci attendono al bar centrale della città

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Ci rimettiamo in marcia in direzione Spello

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E’ sempre un piacere attraversare questi vicoli con le caratteristiche botteghe e locande

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Appena fuori il borgo riprendiamo il Cammino Francescano che, a mezza costa del Monte Subasio, ci accompagnerà fino ad Assisi.

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Arrivare ad Assisi è sempre una grande soddisfazione anche quando il viaggio è appena iniziato

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Attraversiamo le caratteristiche vie della città che nel frattempo iniziano a riempirsi di vita

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Improvvisamente la via si apre e di fronte a noi compare la basilica superiore. Uno spettacolo per i nostri occhi, un emozione da togliere il fiato. Facciamo una piccola sosta ad ammirare tutta la sua magnificenza

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Abbiamo fin ora percorso una cinquantina di km e molti altri ne rimangono di fronte a noi. La sosta non può durare troppo a lungo.

Poco fuori Assisi imbocchiamo la ciclabile che attraverserà la piana umbra e ci consentirà di raggiungere Spoleto

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Spinti da una leggera brezza maciniamo km su km immersi nella bellissima campagna umbra

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In meno di due ore copriamo i cinquanta km che separano Assisi da Spoleto.

Una sosta ci consente di visitare lo splendido borgo medievale e saziare lo stomaco che inizia a dare cenni d’insofferenza  dopo cento km di marcia

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Con le gambe pietrificate dalla sosta iniziamo lo svalicamento verso la Valnerina. Purtroppo la vecchia ferrovia Spoleto-Norcia è chiusa a causa del terremoto. A malincuore dobbiamo ripiegare sul valico del Cerro che ci farà guadagnare l’altro versante

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A Castel San Felice ritroviamo il tracciato delle vecchia ferrovia che in questo versante è per lunghi tratti aperto

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Maciniamo svariati km di breccia e polvere lasciandoci alle spalle alcuni suggestivi borghi perfettamente integrati agli armoniosi paesaggi della Valnerina

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Arriviamo a Cerreto di Spoleto quando il navigatore indica il centoquarantesimo km dalla partenza.
Decidiamo per una sosta prima di affrontare l’ennesimo valico, questa volta il più impegnativo della giornata.
Lentamente ci incamminiamo in direzione di Sellano. Le raffiche di vento contrario non giovano sul morale e rendono tutto più difficile

Saliamo duramente in direzione Civitella alternando tratti asfaltati a dure rampe su breccia.
Stiamo attraversando un fazzoletto di terra isolato e nascosto dove la natura selvaggia fa da padrona e solo qualche anziano ha scelto di rimanere.
Sulla via per Rasenna il sole inizia a nascondersi dietro le montagne. Le ombre improvvisamente sia allungano. Solo le cime delle montagne rimangono illuminate mentre la valle rapidamente inizia a scurirsi.
Con la certezza di avercela ormai fatta, percorriamo gli ultimi venti km che ci separano da Colfiorito.
All’arrivo in paese la luna  è di nuovo lì, quasi a voler aspettare la fine di questa nostra avventura.

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Bikers: Consuelo Noè, Diego Vagni, Castelli Fabrizio
Foto: Fabrizio Castelli

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3 Responses

  1. consuelo scrive:

    Come sempre Fabrizio con le sue foto e i suoi racconti riesce sempre a cogliere lo spirito dei veri bikers. Grande!!

  2. Alessandro Gilardi scrive:

    Posti stupendi, articolo interessantissimo. Dove posso trovare la traccia per il gps?

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