CICLABILE DEL DANUBIO

Era già da qualche anno che in famiglia avevamo maturato l’idea di organizzare un viaggio in bicicletta. Tuttavia, per una serie di problemi, siamo sempre stati costretti ad accantonare l’idea rinviando tutto agli anni successivi.
Finalmente il 2017, l’anno di grazia, dove non so per quale profezia, tutto si è allineato al meglio. I figli ormai sono  cresciuti per poterci seguire in autonomia. Anche i turni di ferie, dopo molti anni, sono finalmente gli stessi.
Tra le varie possibilità, il Danubio fin da subito ha catturato la nostra attenzione.

In Europa il Danubio è il secondo fiume per lunghezza. Nasce nella foresta nera in Germania e percorre 2850 km prima di gettarsi nel Mar Nero. Lungo questo  corso d’acqua si sviluppa la pista ciclabile del Danubio, una delle più pedalate al mondo.  Soprattutto nel tratto austriaco da Passau a Vienna, ogni anno, pedalano migliaia di viaggiatori: dalle famiglie con bambini ai lupi solitari impegnati nelle loro traversate trans-europee. Il tratto è perfettamente segnalato e quasi sempre su sede stradale autonoma. Da Passau fino a Vienna la ciclabile misura circa 350 km e può essere fatta in autonomia o con il supporto organizzativo ed logistico di tour operator specializzati (ad es. Girolibero). La grande disponibilità di infrastrutture dedicate a chi decide di intraprendere questo viaggio, unitamente alla bellezza dei paesaggi e alla grande quantità di luoghi da scoprire, rendono questa tratta all’altezza della sua fama.

mappa ciclabile danubio

In estremis, qualche giorno prima della partenza, alcuni cari amici decidono di unirsi a noi per questo lungo viaggio.  La loro presenza ci regala ulteriore entusiasmo: in fondo un’avventura acquista significato e valore proprio se  viene condivisa.

La partenza – 3 agosto 2017DANUBIO passau
La nostra avventura inizia con una levataccia: abbiamo mille km di strada da fare e vogliamo arrivare a Passau il più presto possibile per meglio organizzare sul posto bici e bagagli.

Il viaggio scorre al meglio anche se sembra infinito. Arriviamo a Passau nel tardo pomeriggio quando il sole inizia a tramontare, il primo di una lunga serie di straordinari tramonti in riva al Danubio.

 

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DANUBIO passau


Passau è una graziosa cittadina tedesca che si trova sulla confluenza di tre fiumi: il Danubio, l’Inn e l’Ilz.
La sua architettura è molto raffinata e certamente testimone di un passato ricco ed importante.
La vita in città è scandita dal ritmo dei tre fiumi: sulle banchine trovano ormeggio numerosi battelli da crociera; ovunque ciclisti che fanno tappa o che, come noi, decidono di partire da qui per il loro viaggio lungo il Danubio.

A Passau abbiamo subito fatto la conoscenza con una specialità della cucina austriaca: la Wiener Schnitzel, ovvero la versione austriaca della cotoletta alla milanese. Insieme al Danubio, la Wiener Schitzel sarà il vero filo conduttore della nostra permanenza in Austria. Nei giorni successivi, quando i menu scritti in tedesco non permettevano di vederci chiaro, la parola magica sarebbe stata Wiener Schitzel e ogni problema si sarebbe risolto.

 


I tappa: Passau / Schlögen (46 km) – 4 agosto 2017

DANUBIO passau
La prima tappa del viaggio parte con un tempo non bellissimo, il cielo minaccia pioggia ma ciò non è bastato a fermare il nostro entusiasmo.
La pista scorre a fianco del grande fiume, tra boschi, abbazie, castelli e campi coltivati.

La pista è perfettamente segnalata e non è possibile sbagliare. Dopo qualche km dalla partenza un cartello indica il confine di stato: usciamo dalla Germania per entrare nel territorio austriaco che attraverseremo in tutta la sua larghezza fino a Vienna.
Di tanto in tanto s’incontrano piccoli villaggi raggiungibili con piccoli battelli che fanno linea sulle due sponde del fiume. 

Il tempo è in miglioramento e timidi raggi di sole prendono il posto delle minacciose nuvole della mattina.
Una bella sosta in piscina ci consente di smezzare la tappa e far riposare i ragazzi in vista dell’ultimo sforzo per arrivare a Schlögen.
Stiamo attraversando una zona montana in cui il Danubio è costretto a percorrere un tragitto molto tortuoso. Il panorama è molto bello, la natura fa da padrona, il bosco ricopre completamente le montagne che si gettano nel fiume.
Schlögen è un piccolissimo villaggio sulla sponda sud che raggiungiamo dopo aver attraversato il fiume con un caratteristico battello

Troviamo sistemazione proprio in riva al fiume. Il tramonto su terrazza panoramica durante la cena a lume di candela sarà difficile da dimenticare

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II tappa: Schlögen / Untermühl (30 km) – 5 agosto 2017
Abbiamo deciso di fare qualche sortita fuori programma quindi tappa breve per questo secondo giorno sul Danubio. Ci alziamo di buon ora e poco lontano dall’Hotel imbocchiamo un sentiero abbastanza ripido che sale in mezzo al bosco. Saliamo per circa mezz’ora prima di raggiungere lo Schlögen Blick, un meraviglioso punto panoramico sul Danubio

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Scesi a valle carichiamo le nostre cose sulle bici  e ci mettiamo in marciaDANUBIO-08-2017-418.
Il  percorso corre sulla riva destra e per lunghi tratti  è completamente immerso nel bosco. Raramente incontriamo altre persone quindi ci troviamo a percorrere vari km in quasi completa solitudine.
La giornata è soleggiata e il viaggio prosegue in maniera molto distesa.
Uno degli aspetti molto interessanti è che molto di frequente si incontrano lungo la strada piccoli posti di ristoro dove rilassarsi con buona birra e altre specialità austriache.

Untermühl si trova sulla sponda opposta quindi sarà necessario attendere il battello per attraversare il fiume

Sistemati i bagagli in Hotel ci godiamo le ultime ore di sole in riva al fiume.
Personalmente faccio parte di quella generazione cresciuta nella convinzione che le acque del Danubio siano “blu”. Forte di questa convinzione, non ci lasciamo condizionare dalle apparenze …….

III tappa  Untermühl – Linz (30 km) – 6 agosto 2017
Se il buon giorno si vede dal mattino, possiamo dire che la terza tappa inizia decisamente male. Il meteo fin dal giorno precedente promette pioggia battente e, puntuale come un’orologio svizzero, arriva durante la notte.  Confortati dal fatto di non essere gli unici a mettersi in viaggio, iniziamo a prepararci: Infilati i parapioggia siamo pronti per partire.

Le montagne e i boschi progressivamente lasciano il posto alla pianura e alle grandi distese coltivate. E’ sorprendente assistere a un così rapido cambiamento dell’ambiente intorno a noi.
La pista scorre sull’argine del fiume che in questo tratto, ormai privo del vigore iniziale, raggiunge  i 500/600 metri di larghezza.
Raggiungiamo Ottenshein dopo aver attraversato il fiume con una caratteristica chiatta a fune

Appena sbarcati sull’altra sponda troviamo un ottimo ristorante italiano, provvidenziale ristoro sia per il corpo (dopo tanta pioggia) che per la mente (gli spaghetti per noi italiani fanno sempre allegria).
Ottenshein è un pittoresco paesino che se non fosse per la pioggia battente meriterebbe una visita meno frettolosa
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Riprendiamo la marcia verso Linz. Attraversiamo il ponte dei Nibelunghi sotto un’abbondante nubifragio: ora quello che conta è trovare prima possibile la sistemazione per la notte e porre fine a questa durissima giornata.
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IV tappa: Linz / Mitterkirchen im Machland (45km +  deviazioni) – 7 agosto 2017
Già la sera precedente ha smesso di piovere. Ci alziamo con un bellissimo sole: un buon auspicio per la giornata che sta per iniziare.
Linz è una grande città ed il suo approccio è totalmente diverso da quello villaggi sinora incontrati.
Attraversiamo il bellissimo centro storico con un spirito ben diverso rispetto a quello che sotto il temporale ci animava il pomeriggio precedente

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Ci riportiamo sulla sponda nord e proseguiamo attraversando la zona industriale della città

Ora la pista è molto trafficata, in entrambi i sensi di marcia. Si incontrano spesso grandi comitive di ciclisti che fanno parte di gruppi organizzati, riconoscibili da bici e borse tutte uguali.
Giunti nei pressi di Abwinden la ciclabile si stacca dal Danubio e punta verso l’interno, attraversando numerosi paesini, campi coltivati a mais e  girasoli.
Dopo circa mezza giornata trascorsa a pedalare raggiungiamo la cittadina di Mauthausen.

Le coloratissime case contrastano e sembrano prendersi beffa dell’orrore che si consumò durante la seconda guerra mondiale a pochissima distanza da qui.
Il campo di concentramento di Mauthausen è appena fuori del paese e si raggiunge dopo aver superato un tratto molto impegnativo soprattutto per via del peso delle borse trasportate sulle bici.
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Il silenzio è assordante. La terra sembra ancora ribollire dopo tanto orrore fratricida. Non è facile descrivere Mauthausen in poche righe: di tutto il viaggio  questo sicuramente è il momento più triste.
Al termine della visita riprendiamo la marcia verso la prossima meta.

Il sole inizia a calare e riflette le nostre ombre che man mano diventano sempre più lunghe
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Raggiungiamo Mitterkirchen im Machland nel tardo pomeriggio in tempo per una doccia calda e meritata cena.

V tappa: Mitterkirchen im Machland / Maria Taferl (55km) – 8 agosto 2017
Una splendida giornata di sole si concilia benissimo con il desiderio di prendersela un pò più comoda e dedicarsi ad un meritato riposo.
Dopo circa un’ora e mezza sui pedali arriviamo a Grein, una coloratissima e graziosa cittadina sulla riva nord del Danubio

Appena fuori da paese troviamo un bellissimo parco con piscina: niente di meglio per trascorrere un paio d’ore in tutto relax

Ci rimettiamo la marcia nel pomeriggio attraversando la valle dello Strudengau, temutissima da chi naviga per via della pericolosità di questo tratto di fiume.

Per la notte ci sistemiamo a Maria Taferl, celebre per il suo imponente santuario e in posizione panoramica su tutta la valle del Danubio
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VI tappa: Maria Taferl / Spitz (40km) – 9 agosto 2017
Lmelkasciamo Maria Taferl carichi di aspettative.
La tappa è relativamente breve per consentirci di visitare uno tra i più preziosi gioielli dell’intera valle del Danubio: Melk

Melk ci accoglie subito con l’imponente mole della maestosa Abbazia Benedettina che sovrasta la città.

La città si adagia ai piedi dell’Abbazia che sembra proteggerla dall’alto dello sperone di roccia su cui si adagia. Lasciate le bici, iniziamo la visita del centro storico con le sue caratteristiche case colorate, negozi di artigianato locale, bar e ristoranti.
La raffinatezza architettonica è testimone di un passato lungo e importante. A differenza della maggior parte dei paesi fin ora attraversati, il passeggio è molto vivace. Dalle lingue parlate,  è possibile riconoscere turisti provenienti da mezza Europa.

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Nel pomeriggio, terminata la visita della città, riprendiamo la marcia seguendo ancora una volta il corso naturale del fiume.

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Siamo da poco entrati nella regione della Wachau, famosa per i suoi frutteti e i pregiati vini. Una serie di caratteristiche cittadine spuntano tra i vasti vigneti della zona

Poco lontano da Spitz troviamo sistemazione per la notte.

VII tappa: Spitz / Vienna (65 km) – 10 agosto 2017
Un forte temporale ci sveglia durante la notte. Un brutto presagio per la tappa del giorno che verrà. Ma la speranza è l’ultima a morire e la mattina, al nostro risveglio, sembra che il peggio sia passato. Aspettiamo una mezz’ora che finisca di piovere prima di partire per questa ultima e lunghissima tappa che ci porterà fino a Vienna. La ciclabile prosegue su strade secondarie attraversando numerosi centri abitati della valle della Wachau

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Dopo circa un’ora in sella arriviamo a Krems dove facciamo una una piccola sosta

Troviamo Krems davvero molto bella ma la ripartenza non può tardare troppo. La pioggia è di nuovo vicina e Vienna è ancora molto distante

Ripresa l’altra sponda, il Danubio placido riprende a scorrere alla nostra sinistra:  è talmente tranquillo che non sembra neanche essere in movimento. Spinti da una leggera brezza, procediamo molto più facilmente di come potevamo immaginare.  Le varie indicazioni stradali scandiscono la distanza e ci permettono di seguire i nostri progressi man mano che si avanza: prima 30 km, poi 20, ora ne rimangono solo 10!

Siamo ora alle porte della capitale che ormai è ben visibile ai nostri occhi. Difficile spiegare la sensazione che si prova nel momento in cui ci si arriva di fronte al cartello con la scritta “WIEN“. Gioia e soddisfazione per tutti, per i più piccoli ma anche per noi più grandi. Gioia e soddisfazione anche me che in passato ho avuto la fortuna di vivere molte avventure in sella di una bicicletta. A differenza di tutte le altre, questa volta la meta da raggiungere non era la cima di una montagna, un valico alpino o una traversata d’alta quota. Questa volta la meta era una capitale europea, conquistata giorno dopo giorno insieme alla famiglia. Una meta raggiunta alternando giorni di sole a giorni di pioggia, cercando ogni sera il posto dove dormire e mangiare cercando di comunicare con una lingua sconosciuta. Un’avventura che ci ha permesso di conoscere e conoscerci, attraversando una intera nazione, giorno dopo giorno, km dopo km.

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Vienna 11 e 12 Agosto 2017
L’arrivo a Vienna segna solo la fine di una parte del nostro viaggio. Lasciate le bici infatti, abbiamo ancora due giorni per dedicarci alla visita della città.

Vienna è una grande metropoli europea dai due volti: da una parte la vecchia Vienna, dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’Umanità, con il suo fascino imperiale ed espressione della potenza millenaria della dinastia asburgica; dall’altra c’è la città moderna, il vero cuore pulsante della vita economica e sociale austriaca.
Al primo posto in Europa come qualità della vita, il suo approccio è totalmente diverso da quello delle altre città sinora incontrate: vivace e multietnica, la vita a Vienna sembra non fermarsi mai.

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Vienna – Passau – 13/08/2017

E’ tempo di salutare Vienna e il Danubio: i giorni a disposizione per il nostro viaggio sono purtroppo finiti!
La giornata si annuncia lunga e impegnativa: viaggio in treno fino a Passau e un migliaio di chilometri di macchina per ritornare a casa. Un programmino niente male insomma!stazione

La sveglia suona presto questa mattina. Dobbiamo raccimolare tutte le nostre cose e incamminarci verso la stazione.

Per ritornare a Passau impieghiamo circa quattro ore.
L’efficienza della rete ferroviaria austriaca da il meglio di se. Zero ritardi e due cambi treno che sembrano calibrati al secondo.
Anche il ritorno in treno è molto interessante. Dopotutto stiamo di nuovo attraversando tutta l’Austria, da est ad ovest, seguendo una tratta ferroviaria che si allarga molto rispetto al Danubio. Un’altro viaggio nel viaggio insomma, mentre dai finestrini del treno si avvicendano nuovi paesaggi, nuove città, nuova gente.

Arriviamo a Passau in tarda mattinata con uno stato d’animo molto diverso rispetto a quando l’avevamo lasciata dieci giorni prima.
Lasciamo la Germania per un nuovo viaggio che attraverso la Bassa Baviera, il Tirolo e il Brennero ci riporterà in Italia.
Altri mille chilometri, un’altra avventura. Ma questa è tutta un’altra storia…….

Ogni viaggio lo vivi tre volte: quando lo sogni, quando lo vivi e quando lo racconti

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5 Responses

  1. Rufus scrive:

    Ciao, complimenti per il vostro viaggio!
    Secondo la vostra esperienza consigliate la scelta di non prenotare in anticipo le strutture per la notte? Si trova con facilità anche ad agosto?
    Lo scorso anno, sulla Drava, abbiamo faticato un po’ a trovare ogni volta una sistemazione per quattro persone.
    Grazie, Rugus

    • fabrizio castelli scrive:

      Dalla nostra esperienza ci siamo resi conto che non è necessario prenotare prima. Lungo la ciclabile c’è una quantità infinita di pensioni, zimmer, hotel, campeggi, ecc. specie da Lienz in avanti.
      Vista l’enorme offerta non credo ci siano problemi per trovare una sistemazione notturna. Anzi, l’aver prenotato prima condiziona un po’ la libertà della vacanza.
      Noi, essendo la prima volta e con i ragazzi al seguito, abbiamo preferito prenotare tutto prima di partire. In realtà, quando sei sul posto, ti rendi conto che è molto più facile di quanto potessi immaginare. Anche per mangiare trovi tutto molto facilmente lungo la ciclabile.

      • Rufis scrive:

        Grazie mille!
        Adesso siamo a Green. Abbiamo prenotato solo le prime due notti ed il resto strada facendo. Ci piacerebbe arrivare a Bratislava, ma farla tutta in un fiato da Vienna mi sa che è un azzardo…
        Vedremo!

  2. domenico \\ scrive:

    scusa ma non ho capito bene se hai prenotato le bici o se le hai portato dall’Italia

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