LAGHI DI PILATO


– LAGHI DI PILATO –


PARTENZA:  Castelluccio di Norcia (Pg)

DATI TECNICI: Km 36 – Dislivello 1650 – Impegnativo

PERIODO MIGLIORE: da giugno a ottobre



DESCRIZIONE

I Laghi di Pilato rappresentano la meta più celebrata e conosciuta nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

L’escursione è una concentrazione delle massime attrattive per quanto riguarda le escursioni in quota.
Grandi sono i panorami che si aprono sulle Piane di Castelluccio, da Forca Viola sulla Valle del Lago
e sulle antistanti vette, dai Laghi di Pilato su tutta la conca che lo racchiude fino allo
sperone roccioso di Pizzo del Diavolo.
Quella che vi accingete a fare sarà un’avventura unica e indimenticabile.

Partiamo da Castelluccio e iniziamo a salire in direzione di Capanna Ghezzi.
Dalla Capanna seguiamo il sentiero che sale sopra il fontanile e che rapidamente si sposta
sulla destra tagliando il fianco dell’Argentella. Il sentiero è quasi tutto pedalabile e,
dopo circa un’ora e mezza, giunge ad una larga sella denominata Forca Viola.

Svalichiamo e scendiamo nel versante opposto rispetto a quello da cui si arriva
seguendo una serie di tornantini ripidi e insidiosi. Al termine dei tornanti il sentiero
prosegue sulla destra, risale bruscamente per poi tagliare le pendici di
Quarto San Lorenzo e della Cima dell’Osservatorio. Qui la pedalabilità si riduce notevolmente,
alternando brevi tratti in sella a lunghi tratti in cui è necessario spingere.

Giunti ai laghi la soddisfazione è massima. Il panorama è impareggiabile, spaziando su tutta la conca,
dal VettorePizzo del Diavolo.

Riprendiamo la marcia scendendo lungo la Valle del Lago fino ad una fonte (Fonte Matta).
Poco prima delle ripidissime “Svolte” infatti, deviamo sulla destra imboccando il
sentiero n. 152 (diventerà 132 in corrispondenza di Fonte Fredda). Iniziamo a salire faticosamente
fino ad arrivare ad una bellissima sella tra il Banditello e il Monte Torrone.

Proseguiamo in discesa seguendo le indicazioni del sentiero 132 (diventerà 131 in corrispondenza
della Fonte del Pastore) che, bellissimo e panoramico, scende  fino a fondo valle.

A Santa Maria in Pantano inizia il famoso sentiero dei mietitori, un antico sentiero che
i braccianti della zona utilizzavano per spostarsi nel versante umbro durante il periodo della mietitura.
Il sentiero percorre le pendici del Vettore e, attraversandone tutti i canaloni, arriva fino a Forca di Presta.
Stanchi ma del tutto soddisfatti siamo praticamente arrivati a fine escursione.

La bellezza dei posti attraversati è stata oggetto di attenzione da parte dell’autorevole magazine
MTB-MAG che nel 2012 pubblicava il seguente articolo “Miti e leggende dei Laghi di Pilato

Buona pedalata!!!

ATTENZIONE
Si tratta di un percorso lungo ed impegnativo che richiede una buona preparazione fisica ed
esperienza su ambienti montani d’alta quota. In considerazione dei fragili
equilibri su cui si regge l’intera area, si raccomanda attenersi
scrupolosamente alle regole impartite dal parco e il massimo
rispetto dei posti attraversati.

I recenti divieti imposti dal Parco hanno interdetto il transito alle MTB in tutta la valle dei Laghi di Pilato.
Chiunque decida di percorrere questo itinerario lo fa a proprio rischio e pericolo.


MAP


TRACCIATO GPS

You may also like...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *